Prodotti

Miele, polline, propoli, cera… Se il cielo aiuta, l’apicoltura offre eccellenti prodotti alimentari, per la salute, la cosmetica, l’artigianato.

CONSULTATE IL LISTINO PRODOTTI 2017!

I MIELI

La produzione di miele dipende molto dall’andamento climatico della stagione; pioggia, siccità, caldo, freddo, umidità: ogni anno è una nuova avventura, nuovi sapori e nuovi odori che entrano nell’alveare. Il miele non è solo un dolcificante naturale, un alimento energizzante e calorico, un tripudio di profumi e colori, ma svolge anche una potente azione disinfettante, antibatterica, antiossidante (trovi più informazioni nella sezione blog).

Il miele  millefiori di primavera è il primo piccolo raccolto dell’anno: lo compongono nettari di tarassaco, melo e ciliegio selvatico, mirabolano, i primi  fiori primaverili di prato. Cristallizza velocemente con cristalli grossi e freschi (il nettare di tarassaco, ricco di glucosio, rende la cristallizzazione molto rapida). Si accompagna bene ai formaggi stagionati. Da provare col parmigiano.

Il miele di acacia impiega più tempo degli altri mieli a cristallizzare perché il nettare di questa pianta è molto ricco di fruttosio, che a parità di temperatura cristallizza molto meno velocemente del glucosio.

La Fattoria Ai Capitani mi ospita nei suoi terreni nella Valle del Covolo, dove l’acacia abbonda e non manca la compagnia delle vacche della fattoria.

Ha un odore e un sapore molto delicato, di cera, di confetto. È ottimo per dolcificare tisane e la sua delicatezza piace molto ai bambini.

Il miele millefiori estivo contiene nettari di tiglio, ailanto, piccole quantità di melata, piccole quantità di castagno; le api lo producono a ridosso del versante della collina che separa la valle dell’Agno dalla valle del Leogra: il signor Renato e la sua famiglia ospitano nei loro terreni un apiario fortunato.

È un miele molto aromatico e profumato, che cristallizza in una pasta morbida dopo 5-6 mesi dalla produzione. Buono per dolcificare tisane e caffè, sul pane o accompagnato a biscotti.

Il miele di tiglio è una produzione di collina: raccoglie i nettari dei tigli del Tretto, cristallizza formando una pasta densa dopo pochi mesi, è molto aromatico, con un aroma balsamico resinoso.

Per produrre il miele di castagno con le api ci spostiamo verso Valli del Pasubio, dove i boschi di castagni sono rimasti più sani e vigorosi e la fioritura permette un miele molto puro. Paolo e Roberto mi ospitano in due apiari diversi, uno a 500m slm e l’altro a 600 m slm (Costa piana).

I mieli di castagno a prevalenza di nettare sono di colore ambra, non scurissimo, con un aroma molto intenso; quando invece si compongono anche di melata sono più scuri, meno amari e pungenti.

Il miele di castagno rimane liquido a lungo e quando cristallizza lo fa in modo non omogeneo. L’odore è forte, con note animali, l’aroma è caramellato. Il gusto è amaro, si sposa con i formaggi freschi: da provare con la ricotta di capra.

La  melata è frutto di una doppia lavorazione, di afidi e api. Ad estate piena, con il caldo umido, le popolazioni di afidi si sviluppano sulle parti verdi di rovi, sanguinelli, frassini, erbe di campo. Gli afidi, ghiotti di linfa, la succhiano dalle piante e, trattenendo la parte proteica, espellono la parte zuccherina a formare una patina bianchiccia sui rametti delle piante. Le api, attirate dalla patina zuccherina, la raccolgono e la lavorano come miele.

La melata non si produce tutti gli anni, perché dipende dallo sviluppo delle popolazioni di afidi.

È ricca di sali minerali. L’odore è caldo e fruttato, l’aroma ricorda il caramello, la frutta cotta, il malto.

Si abbina a formaggi freschi, come le robiole di caprino…una libidine…

Il miele di barena è il miele più curioso che produco. La barena è un ambiente di laguna, costituito da cordoni di terre emerse, soggette alla marea. Su questi terreni ad alta salinità si sviluppa una comunità vegetale alofila, dove la specie predominante è il Limonium, una plumbaginacea dal fiore viola chiaro.

La fioritura del Limonium (o statice) va da Luglio a Settembre, a seconda delle località, ed è molto influenzata dalle piogge di inizio luglio. La signora Rosanna mi ospiterà da quest’anno a Lio Piccolo, Cavallino (Ve), dove probabilmente alla barena di aggiungerà il nettare dei bellissimi giaggioli secolari della sua proprietà.

Propoli

La propoli è un antibiotico naturale, che le api ottengono elaborando con enzimi e secrezioni salivari le resine raccolte su gemme e cortecce di alcune specie vegetai (pioppi, querce, ontani, betulle, abeti, pini, ippocastani,…).

Le scagliette di propoli vengono ridotte in polvere: questa viene poi lavorata in tintura madre o in quello che chiamo “propoloso”, una mistura miracolosa di estratto molle di propoli e miele (vedi blog).

Polline

Ricca fonte di enzimi, vitamine, fermenti, minerali e flavonoidi, è disponibile su ordinazione. Solo congelato.

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...